Dai nostri allievi

dai nostri allievi...

Di seguito alcune testimonianze da parte dei nostri allievi, passati e presenti.

Anton Giulio

"Percorso con impronta chiara e decisa. Si impara a vivere una situazione data in maniera onesta e consapevole, a reagire a quello che c'è spontaneamente, quasi istintivamente e al contempo in modo preciso. Si assorbe arte conoscendo sé stessi e rispettando gli altri come compagni di scena e come esseri umani."
Anton Giulio Elia - 2017 Compagnia Anime Sceniche

"Una scoperta nell’ambito dell’amicizia, nell’ambito del teatro, della recitazione, dello stare insieme. Mi sono sentita protetta, per la prima volta, recitando. Non sempre capita di trovare ambienti così, in cui si è liberi, di trovare delle cose, di ricercare, di andare in profondità e al cento per cento finalmente. Ho trovato l’onestà, l’energia e la forza di gruppo, dello stare insieme veramente. Ho trovato il non sentirmi sola mai in scena, assolutamente mai, neanche durante gli esercizi perché si impara proprio lo stare insieme, la connessione. Finalmente un luogo protetto dove poter crescere come attori ed esseri umani; dove ritrovare o scoprire per la prima volta quanto sia importante avere dei compagni in scena e quanto essere lì per l'altro ci salvi; qui ho trovato il training giusto per me, con un approccio sano ed onesto, applicabile secondo me sia alla recitazione teatrale che a quella davanti alla macchina da presa."
Armida - 2019 secondo anno

"Mai nome fu più azzeccato. Anime Sceniche è un percorso che ti fa crescere come essere umano e come artista."
Chiara - 2018 secondo anno

"Avere degli strumenti di consapevolezza per esplorare dentro sé stessi. Non si può stare in scena pensando di imitare qualcosa o qualcuno, si sta in scena perché si pesca qualcosa da dentro e quel "pescare qualcosa", per essere fatto nella maniera adeguata, ha bisogno di un percorso, di strumenti, di una tappa dietro l’altra per arrivare a quella cosa lì. Anime sceniche è un percorso che, piano piano, porta ad avere maggiore consapevolezza di cosa voglia dire "essere onesti" in scena. È un'esplorazione profonda del proprio animo che porta, conseguentemente, a una maggiore conoscenza di sé e di come ci si possa plasmare per mettersi al servizio di un testo, dei propri compagni di scena, del pubblico."
Claudio - 2018 secondo anno

"Trovo che il lavoro proposto in Anime Sceniche sia lavoro tecnico, di precisione e per questo adatto a chi inizia ma anche a chi sulla recitazione ha lavorato già a lungo. Dopo sei mesi di lavoro riconosco di possedere una quantità di strumenti acquisiti con metodo e so che uso farne. Sono molto soddisfatta."
Daniela - 2018 secondo anno

"Ho dovuto confrontarmi con l’esprimere qualcosa di più interiore e non l’avevo mai fatto prima. È stato illuminante e liberatorio, non solo perché ho potuto abbattere quei muri e quelle insicurezze che si sono presentate, mi ha aiutato a liberarmi, a lasciare andare quello che non è importante in un lavoro così profondo. Ho scelto di andare fino in fondo ed è stato impagabile, mai scelta fu più azzeccata. Andare in profondità nel lavoro, in quello che viene proposto in sala o in uno sguardo con un compagno, o più tecnicamente in una battuta, andare a fondo semplicemente nella connessione: questo sicuramente mi ha aiutato anche nella mia vita di tutti i giorni. Senza esagerare niente. Anche in scena questa cosa si è tradotta molto bene. Tutto è avvenuto in maniera molto naturale. Un percorso completo, profondo e armonioso."
Fabio - 2018 secondo anno

"Penso che ci sia sempre un motivo molto più profondo di quello che si percepisce per trovarsi in un posto. Io non sono qui perché ho scelto di venire in Anime Sceniche, mi sono ritrovata qui, e mi sono ritrovata nel percorso di intenso della mia vita, penso."
Ines - 2018 secondo anno

"Ho incrociato il percorso di Anime Sceniche e non ho mai smesso di meravigliarmi. Passo dopo passo, sto scoprendo che esiste una dimensione in cui possiamo Essere, imparare a perdersi e ritrovarsi, condividere."
Lara - 2018 secondo anno

"Anime Sceniche per me è un "luogo" per incontrarsi in libertà, senza dimenticare la responsabilità verso sé stessi, e verso gli altri; dove si dona e si riceve cercando l'onestà nell'espressione, non giudizio. È Una ricerca (non facile, ma certamente possibile) per incontrare se stessi, nella meraviglia del nuovo. Felice di farne parte."
Lidia - 2018 secondo anno

"Non è la mia prima esperienza in ambito di scuole di teatro; quello che ho trovato in più è innanzitutto il potenziamento dell’ascolto, che mi è stato utilissimo. Mi ha tirato fuori da quell’idea del fare un atto di virtuosismo in qualche modo, una performance, mentre invece ci si è davvero concentrati e le cose non funzionavano se non c’era un ascolto e una reazione vera. Il valore del gruppo che si è creato durante il percorso è stato sempre presente, è servito tantissimo perché si respirava che ognuno di noi, in qualche modo, remava per aiutare e supportare gli altri, per creare qualcosa di vero, di intenso. Il percorso a tratti è stato spiazzante, non si può fare questo tipo di ricerca in maniera modesta, con delle riserve, e quindi delle volte ti rigira come un guanto perché arrivi a toccare delle corde che ti fanno saltare proprio, che mettono l’equilibrio molto in discussione, però in un ambito in cui c’è un gruppo che in qualche modo ti fa da paracadute. È stato intenso, è stato significativo."
Marco - 2018 secondo anno