Recitazione cinematografica Primo anno

recitazione cinematografica primo anno

Recitazione cinematografica - Primo anno

Il primo anno del per(corso) di recitazione cinematografica Anime Sceniche è volto allo studio e apprendimento di:

– tecniche di rilassamento e concentrazione

– tecniche di movimento e consapevolezza del proprio corpo

– studio di tecniche di recitazione e di analisi del testo sviluppate da alcuni dei più grandi maestri internazionali (Stella Adler, Susan Batson, Steven Book);

Rilassamento e concentrazione.

Obiettivo di questa prima fase del percorso è quello di predisporre il corpo al lavoro artistico poiché l’arte nasce solo da un corpo rilassato ma ricettivo. Questo significa che l’allievo deve imparare a rilassare il corpo mantenendo, però, vigili i sensi e aumentando la consapevolezza. Il nostro stato d’animo muta a seconda delle circostanze e degli incontri. Per questo un attore ha bisogno di comprendere dove vanno a nascondersi nel corpo quei blocchi emotivi che interrompono il naturale fluire dell’energia necessaria allo scambio reale tra due esseri umani.
Per un attore è fondamentale conoscersi per rimanere autentico. In scena, ma anche nella vita.

Movimento e consapevolezza: Lavoro fisico.

Compito di ogni attore è mettere il proprio corpo al servizio della storia da raccontare.
Uno sguardo, un gesto della mano, un sussurro, un respiro…quanto possono raccontare! Ogni personaggio ha una propria fisicità: una forma, una voce, un ritmo, una melodia tutta sua. Il lavoro sul proprio corpo permette all’attore di liberare l’istinto mettendosi alla ricerca di quel nuovo essere (il personaggio) in cui si sta trasformando.

Recitazione e analisi del testo.

Recitare è agire. Ogni parola ha uno scopo, ogni inquadratura ha un obiettivo; conoscere la strada che percorrerà il personaggio aiuterà l’attore ad incontrarlo per poi proseguirla insieme.

Per questo motivo, in questa fase, diventa prioritario lo studio e l’apprendimento dell’essenza di ogni scena, del personaggio nella sua fattezza sia fisica che emotiva, dei suoi obiettivi e delle azioni che mette in atto per raggiungerli.
Il personaggio è un individuo con una vita tutta sua, da inventare. Ogni essere umano ha la propria storia, ha un vissuto che lo ha portato ad essere la donna o l’uomo che sono. Ad agire in un determinato modo, a rispondere in maniera unica a situazioni più o meno drammatiche, leggere, assurde.
Gli allievi verranno stimolati ad usare una fantasia ricca e precisa, ad abbracciare il proprio personaggio in maniera profonda, insomma: a creare per dare una voce a chi non può parlare.

Nella seconda parte dell’anno gli allievi metteranno in pratica quanto studiato lavorando su scene e monologhi tratti da film. Il lavoro verrà ripreso da una videocamera e condiviso con il gruppo di lavoro tramite appositi monitor.

Per informazioni:
Mail: animesceniche@animesceniche.it
Tel.: 02.35990527