Recitazione cinematografica Primo anno

recitazione cinematografica primo anno

Recitazione cinematografica - Primo anno

Corso di Recitazione Cinematografica – 1° anno

Il primo anno del per(corso) di recitazione cinematografica Anime Sceniche parte dalle basi ed è volto allo studio e apprendimento di:

– tecniche di rilassamento e concentrazione;

– tecniche di movimento e consapevolezza del proprio corpo;

– tecniche di consapevolezza emotiva e del proprio sé;

– apprendimento della terminologia e delle varie fasi del lavoro di un attore sui set;

– visione e analisi di film scritti e diretti da John Cassavetes.

Per lavorare con una telecamera è, prima, necessaria un’adeguata preparazione. Per questo motivo, durante il primo anno, non verrà usata. Le scene su cui si lavorerà saranno frutto di improvvisazione in classe.

Rilassamento e concentrazione.

Obiettivo di questa prima fase del percorso è quello di predisporre il corpo al lavoro artistico poiché l’arte nasce solo da un corpo rilassato ma ricettivo. Questo significa che l’allievo deve imparare a rilassare il corpo mantenendo, però, vigili i sensi e aumentando la consapevolezza. Il nostro stato d’animo muta a seconda delle circostanze e degli incontri. Per questo un attore ha bisogno di comprendere dove vanno a nascondersi nel corpo quei blocchi emotivi che interrompono il naturale fluire dell’energia necessaria allo scambio reale tra due esseri umani.
Per un attore è fondamentale conoscersi per rimanere autentico. In scena, ma anche nella vita.

Movimento e consapevolezza: Lavoro fisico.

Compito di ogni attore è mettere il proprio corpo al servizio della storia da raccontare.
Uno sguardo, un gesto della mano, un sussurro, un respiro…quanto possono raccontare! Ogni personaggio ha una propria fisicità: una forma, una voce, un ritmo, una melodia tutta sua. Il lavoro sul proprio corpo permette all’attore di liberare l’istinto mettendosi alla ricerca di quel nuovo essere (il personaggio) in cui si sta trasformando.

Lavoro emotivo

Fondamentale per un attore è essere consapevole del proprio stato d’animo, della propria emotività, mentre è in ascolto attivo sia di chi ha di fronte sia dell’ambiente in cui agisce. Per ottenere una apertura emotiva che conduca l’attore a questa consapevolezza ci sono percorsi che vanno intrapresi per creare una performance memorabile.

Terminologia sui set.

Un attore che si appresta a girare un master shot deve avere la stessa intensità emotiva di un close up? Cos’è un master shot? Analizzeremo le varie inquadrature e come si affronta una stessa scena ripetendola davanti a diversi obiettivi di una videocamera.

Per informazioni:
Mail: animesceniche@animesceniche.it
Tel.: 02.35990527

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